• paolagordillo84

Protesta madre ospedale Friuli. Gesso da rifare per una bimba piccola e "poca umanità". La denuncia

Protesta madre ospedale Friuli "Il racconto social di una donna che racconta la vicenda della figlia dopo la rottura di una gamba. Dichiara di essersi già rivolta all'associazione "Diritti del malato"“


Protesta madre ospedale Friuli

Una situazione di criticità, i timori per la salute della figlia piccola, un'esperienza poco felice. Si potrebbe sintetizzare così la vicenda vissuta da Alice Romano, una mamma friulana che si è sfogata sul suo profilo Facebook in relazione alla disavventura vissuta dalla figlia di 14 mesi. La donna lamenta il trattamento ricevuto nella struttura sanitaria della provincia a cui si era rivolta e scrive di essersi già rivolta all'associazione "Diritti del malato".



Il racconto


Voglio raccontare quello che ci è successo oggi (30 ottobre ndr), ma parto dall’inizio. Il 13 settembre mi accorgo che mia figlia (14 mesi) non voleva camminare, non appoggiava la gamba destra e piangeva se la toccavamo. La portiamo in pronto soccorso, dopo la visita dalla pediatra le fanno fare i raggi, frattura composta tibia gamba destra (ancora non capisco come se la sia fatta, penso con una caduta banalissima), le mettono il gesso e per metterlo è stata durissima perché lei era terrorizzata, comunque ci dicono che deve tenerlo 10giorni e ci danno l’appuntamento per andare a rimuoverlo. Passati i 10 giorni andiamo a toglierlo, non le fanno fare i raggi perché dicono che non è bene fare tanti raggi a bimbi così piccoli ma ci dicono di tenerla ferma per una settimana senza farla camminare (come puoi tenere ferma una bambina di un anno?).


Riusciamo comunque con tanta pazienza e buona volontà a non farla camminare per una settimana. Passata la settimana inizia a camminare ma vediamo che zoppica. Chiedo al pediatra se era normale e mi dice che probabilmente ha la gamba ancora un po’ debole e che pian piano avrebbe ricominciato a camminare normalmente. Qualche giorno dopo inciampa a casa e cade (come cadono mille volte i bambini) piange, ricomincia a non appoggiare la gamba. Terrore. La porto di nuovo in pronto soccorso, le rifanno i raggi e verdetto: la gamba era ancora rotta, non era mai guarita. Mi arrabbio e mi dicono che han sbagliato a dare solo 10 giorni di gesso in quanto era passato troppo poco tempo. Tornano ad ingessarla ma stavolta la sedano per metterle il gesso, tornano a farle i raggi e ci dicono di andare a toglierlo 21 giorni dopo, e questa volta avrebbe dovuto fare i raggi anche dopo tolto. (A causa di questo errore ha dovuto fare i raggi molte volte in più di quanto avrebbe dovuto).



Arriviamo ad oggi, appuntamento per la rimozione, entriamo nell’ambulatorio. L’infermiera in fretta e furia inizia a tagliare il gesso, mia figlia piangeva ma era un pianto di dolore (una mamma lo riconosce). Chiedo se è tutto ok visto che la bambina urlava come una matta. Mi risponde “si signora, dai dai finiamo di toglierlo”. Dopo averlo tolto vedono che era piena dei tagli che si vedono in foto (causati dalla seghetta che usano per rimuovere il gesso). Chiedo spiegazioni e mi dicono che chi le aveva fatto il gesso non aveva messo abbastanza cotone, ma intanto lei quando ho chiesto di stare attenta visto che vedevo mia figlia dolorante se n’è sbattuta altamente, senza fare un minimo di attenzione. Mi hanno lasciata andare dicendomi “dai dai che passa”. Ora io non so cosa dire, sono rimasta senza parole sia da tutto l’accaduto sia da quanta poca umanità hanno avuto nei confronti di una bimba di 14 mesi. “







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