La protesta dei disabili: pedane del bus non attrezzate

Anche i marciapiedi non sono a norma di legge e manca la segnaletica specifica Il sindaco risponde e annuncia un piano per abbattere le barriere architettoniche



Fermate del bus accessibili alle persone disabili: una sessantina in un anno e il Comune punta ad aumentarle per rendere Udine sempre più a misura di chi ha difficoltà motorie. Ieri a palazzo D’Aronco sono state presentate le 41 nuove fermate - che si aggiungono alle 17 già in funzione - abilitate alla salita e alla discesa in autonomia per le persone in carrozzina, alla presenza di Saf e della Regione. Già attive, le nuove fermate rappresentano il raggiungimento di un obiettivo che l’amministrazione sin dai primi giorni aveva inserito in agenda ed è stato possibile giungere a destinazione grazie alla sinergia tra i diversi enti e in collaborazione con le associazioni dei disabili.

«In un anno, partendo da zero, siamo arrivati a 60 fermate e non è stato necessario andare in giro, come purtroppo accaduto in precedenza (il riferimento è all’ex sindaco Furio Honsell, ndr), in sedia a rotelle per individuare le criticità - ha chiarito l’assessore alle Politiche per il superamento delle disabilità Elisa Asia Battaglia -, e il nostro impegno, con i risultati raggiunti grazie alla sinergia tra Comune, Saf, Regione e le associazioni, non si ferma qui». Cinquantotto le fermate, numero che per l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti verrà incrementato: «Il numero, nel 2019, denota un’arretratezza accumulata negli anni precedenti, ma aldilà di cosa sia successo ci siamo messi in moto per trovare la soluzione - ha indicato - e intendiamo incrementarle nei prossimi mesi, aggiungendone altrettante, così da trasformare Udine e il territorio circostante più accessibile».

Soddisfazione è stata espressa anche dalle parole del sindaco Pietro Fontanini: «Un anno fa ci siamo posti come priorità il problema dell’accessibilità, un obiettivo impegnativo, il risultato è già ottimo e anche se non ci fermiamo è un primo passo concreto, tra tante chiacchiere e solidarietà. Ringraziamo anche Saf per aver dotato i mezzi di pedane - aggiunge -, un segnale forte e ce ne vogliono ancora per il superamento delle barriere, che dovrà coinvolgere anche la stazione ferroviaria per una Udine più fruibile». Un messaggio chiaro quello del sindaco, che Saf in questi mesi ha colto alla lettera, dotando gli autobus delle idonee strutture. «Uno step in più un segno di civiltà nei confronti delle tante persone disabili - ha sottolineato il vicepresidente di Saf Massimiliano Marzin -. Abbiamo lavorato bene e in sinergia con Regione e Comune, raggiungendo un livello sicuramente migliorabile, ma comunque buono».

Contente anche le associazioni presenti, molti disabili hanno ringraziato, anche se qualcuno ha rimarcato il fatto di non essere stato abbastanza coinvolto per “testare” le fermate. «Siamo molto soddisfatti, Striscia la Notizia tornerà in città per rendere merito all’amministrazione che ha rispettato gli accordi - ha indicato Anna Agrizzi dell’associazione Diritti del malato - e noi continueremo a inoltrare le nostre segnalazioni per migliorare ancor più il servizio». —

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